Assegno di Inclusione (ADI): requisiti, documenti e scadenze
L'Assegno di inclusione (ADI) è la misura nazionale di contrasto alla povertà erogata dall'INPS ai nuclei familiari con almeno un componente minorenne, over 60, con disabilità o in condizione di svantaggio certificata, condizionata all'adesione a un percorso di inclusione sociale e lavorativa. La domanda si presenta in via telematica all'INPS, anche tramite CAF e patronati convenzionati, e richiede la sottoscrizione del Patto di attivazione digitale sulla piattaforma SIISL.
Requisiti per Assegno di Inclusione (ADI)
Per presentare la pratica devono esserci queste condizioni:
- Presenza nel nucleo di almeno un componente minorenne, con almeno 60 anni, con disabilità, oppure in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza certificato da una pubblica amministrazione (condizione preesistente e sussistente alla data della domanda)
- Cittadinanza italiana/UE o titolo di soggiorno equivalente ammesso dalla normativa, con residenza in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo
- ISEE in corso di validità (per nuclei con minori, ISEE minorenni) entro la soglia di legge, aggiornata dalla Legge di bilancio 2025 e interessata dalle novità ISEE introdotte dalla Legge di bilancio 2026 (franchigia sulla casa di abitazione e nuove maggiorazioni della scala di equivalenza)
- Reddito familiare entro il limite previsto, parametrato alla scala di equivalenza e più elevato nei nuclei composti da persone di almeno 67 anni o da persone con disabilità grave/non autosufficienza
- Requisiti patrimoniali (patrimonio immobiliare diverso dalla prima casa e patrimonio mobiliare) entro i massimali di legge e assenza delle cause ostative previste (es. possesso di autoveicoli/imbarcazioni oltre i limiti, dimissioni volontarie recenti, condanne o misure ostative)
- Sottoscrizione del Patto di attivazione digitale del nucleo sulla piattaforma SIISL e successivo rispetto degli obblighi di attivazione dei componenti attivabili al lavoro
Documenti necessari
Quando vai allo sportello (o li invii al tuo centro), tieni pronti:
- DSU e attestazione ISEE in corso di validità (ISEE minorenni se il nucleo comprende figli minori)
- Documento d'identità e codice fiscale del richiedente e dati anagrafici di tutti i componenti del nucleo
- IBAN di conto corrente o libretto intestato/cointestato al richiedente per l'accredito su Carta di inclusione
- Per i componenti in condizione di svantaggio: estremi della certificazione (data, eventuale protocollo, amministrazione che l'ha rilasciata) o modulo allegato compilato dall'amministrazione competente; per i disabili, verbale di invalidità/handicap
- Per i cittadini stranieri: titolo di soggiorno valido e documentazione utile a comprovare la residenza quinquennale
- Eventuale delega e modulo di mandato al CAF/patronato per la presentazione telematica della domanda
Consiglio: bastano foto leggibili fatte col telefono. Nei centri che usano Welfio puoi mandarle su WhatsApp o dall’app del centro, e finiscono direttamente nel tuo fascicolo.
Scadenze e tempi
Termine da tenere d'occhio: Domanda presentabile in qualsiasi momento dell'anno (senza scadenza fissa); il beneficio è erogato per un massimo di 18 mensilità continuative, dopo le quali è previsto uno stop di un mese e la possibilità di rinnovo per ulteriori periodi di 12 mesi, con nuova domanda e nuovo Patto di attivazione digitale; la DSU/ISEE va rinnovata ogni anno per la prosecuzione del pagamento. Il centro a cui ti rivolgi ti conferma i termini esatti per il tuo caso.
Dove si presenta
La strada più semplice è tramite un patronato, che la inoltra all'INPS senza costi per te. Porta i documenti dell’elenco qui sopra: se manca qualcosa, l’operatore ti dice subito cosa recuperare.
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