INAIL

Malattia professionale: requisiti, documenti e scadenze

Tutela INAIL delle patologie contratte nell'esercizio dell'attività lavorativa, tabellate (presunzione legale di origine professionale) o non tabellate (onere della prova a carico del lavoratore); in caso di riconoscimento spettano prestazioni sanitarie ed economiche, con indennizzo del danno biologico in capitale o in rendita secondo il grado di menomazione.

Guida verificata il 24 set 2026 sulle fonti ufficiali (inail.it). I contenuti vengono ricontrollati ogni settimana; fa sempre fede la normativa vigente.

Requisiti per Malattia professionale

Per presentare la pratica devono esserci queste condizioni:

  • Esistenza del nesso causale tra patologia e attività lavorativa: presunto per le malattie comprese nelle tabelle (industria e agricoltura riviste dal decreto interministeriale 10 ottobre 2023, circolare INAIL n. 7/2024), da dimostrare a cura del lavoratore per quelle non tabellate
  • Soggetto assicurato INAIL per l'attività lavorativa rischiosa (anche se il rapporto di lavoro è cessato o la malattia si manifesta dopo la cessazione)
  • Certificato medico di malattia professionale trasmesso telematicamente all'INAIL dal medico certificatore
  • Comunicazione al datore di lavoro dei dati del certificato (numero identificativo e data) entro 15 giorni dalla manifestazione/data del certificato; se il lavoratore non svolge attività lavorativa, domanda presentata direttamente all'INAIL
  • Menomazione dell'integrità psicofisica accertata dall'INAIL di grado indennizzabile (indennizzo in capitale per i gradi inferiori, in rendita per quelli più elevati)

Documenti necessari

Quando vai allo sportello (o li invii al tuo centro), tieni pronti:

  • Certificato medico di malattia professionale con diagnosi (numero identificativo e data del certificato telematico) o copia cartacea
  • Documento d'identità, codice fiscale e recapiti; delega/mandato di patrocinio al patronato
  • Storia lavorativa dettagliata: mansioni, periodi, aziende, esposizioni a rischio (CUD/buste paga, estratto contributivo, libretto di lavoro)
  • Documentazione sanitaria: cartelle cliniche, referti specialistici, esami strumentali (es. audiometrie, RX, TAC), eventuali accertamenti del medico competente
  • Coordinate bancarie (IBAN) per l'erogazione delle prestazioni economiche
  • Eventuali verbali di sorveglianza sanitaria, DVR/schede di sicurezza o dichiarazioni sull'esposizione professionale

Consiglio: bastano foto leggibili fatte col telefono. Nei centri che usano Welfio puoi mandarle su WhatsApp o dall’app del centro, e finiscono direttamente nel tuo fascicolo.

Scadenze e tempi

Termine da tenere d'occhio: Comunicazione al datore di lavoro entro 15 giorni dalla manifestazione della malattia (pena la perdita dell'indennità per i giorni antecedenti la segnalazione); il datore di lavoro invia la denuncia all'INAIL entro 5 giorni dalla ricezione del certificato. Il diritto alle prestazioni si prescrive in 3 anni dal giorno di manifestazione/diagnosi della malattia (termini diversi, quinquennali o decennali, per alcune specifiche prestazioni). Il centro a cui ti rivolgi ti conferma i termini esatti per il tuo caso.

Dove si presenta

La strada più semplice è tramite un patronato, che segue la pratica INAIL e le eventuali revisioni. Porta i documenti dell’elenco qui sopra: se manca qualcosa, l’operatore ti dice subito cosa recuperare.

Gestisci un CAF o un patronato? Welfio fa pratiche come questa con i documenti precompilati, WhatsApp col numero del centro e l’assistente che controlla i fascicoli. Da 89 € al mese per sede.

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